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Missioni all’Estero: differenze tra aiuti umanitari e aiuti allo sviluppo

missioni estero

Missioni all’Estero, vediamo le due forme di aiuto e come si pone VspOnlus

Quando si parla di Missioni all’Estero dobbiamo distinguere quelli che sono gli aiuti umanitari dagli aiuti allo sviluppo.

AIUTI UMANITARI

Nello specifico, gli aiuti umanitari sono una forma di solidarietà, generalmente destinata ai paesi del terzo mondo, alle popolazioni vittime di guerre o disastri naturali (come alluvioni e terremoti), ai profughi costretti ad abbandonare la propria terra per i motivi più disparati: epidemie, rivoluzioni, repressioni dittatoriali, genocidi ecc.

Per le Emergenze

Gli aiuti umanitari sono organizzati soprattutto a seguito di emergenze e crisi umanitarie, ed hanno in primo luogo lo scopo di salvare vite umane, alleviare situazioni di sofferenza, mantenere la dignità umana, evitare che si verifichino o si estendano le epidemie ecc. Consistono solitamente in assistenza logistica, assistenza sanitaria, fornitura di prodotti alimentari di prima necessità, organizzazione di eventuali campi profughi, ricostruzione di edifici ed infrastrutture come ponti, strade ecc.

A Carico delle Grandi Organizzazioni

In molti casi gli aiuti umanitari sono organizzati a livello internazionale, coinvolgono volontari, associazioni umanitarie e organizzazioni non governative. Alcuni esempi sono Emergency, Medici Senza Frontiere, Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Internazionale. Gli aiuti sono resi possibili da grandi campagne di raccolta fondi portate avanti con il supporto dei mass media. Le Nazioni Unite coordinano gli aiuti umanitari tramite l’OCHA (Office for the Coordination of Humanitarian Affairs), mentre la Commissione Europea agisce tramite l’ECHO.

 

AIUTI ALLO SVILUPPO

L’aiuto allo sviluppo (anche aiuto estero o assistenza tecnica) è una forma di aiuto fornita da governi ed altre agenzie a sostegno dello sviluppo economico, sociale e politico dei paesi in via di sviluppo.

Si distingue dall’aiuto umanitario poiché punta ad alleviare la povertà nel lungo termine, più che le sofferenze nel breve termine.

Alcuni governi tendono ad includere l’assistenza militare nella nozione di “aiuto estero”, benché molte ONG disapprovino tale definizione.

Cooperazione allo sviluppo

Il termine “cooperazione allo sviluppo”, usato tra gli altri dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), esprime l’idea che un partenariato internazionale debba esistere tra il donatore e il ricevente, piuttosto della situazione tradizionale in cui la relazione era dominata dalla ricchezza e dalla conoscenza specializzata di una delle due parti.

La maggior parte dell’aiuto allo sviluppo viene dai paesi industrializzati (cooperazione Nord-Sud), ma anche alcuni paesi meno ricchi contribuiscono (cooperazione Sud-Sud).

Tipi di Aiuto

L’aiuto può essere:

  • bilaterale(70%): da un paese ad un altro, direttamente
  • multilaterale(30%): dal paese donatore ad organizzazioni internazionali quali la Banca Mondiale o le agenzie delle Nazioni Unite (UNDP, UNICEF, UNAIDS, Programma alimentare mondiale..), che lo ridistribuiscono tra i paesi in via di sviluppo
  • Circa l’80-85% dell’aiuto allo sviluppo viene da fonti governative (aiuto pubblico allo sviluppo). Il restante 15-20% viene da organizzazioni private (ONG) senza contare le rimesse inviate da migranti individuali ai propri familiari nei paesi in via di sviluppo

 

IL RUOLO DI VSP ONLUS

VSP è una Associazione italiana di volontariato professionale, costituitasi a Torino verso la fine del 1986, con la denominazione di “Volontari Senior per il Progresso”, grazie all’iniziativa di alcuni manager senior usciti dal mondo del lavoro, con la collaborazione della Fondazione Agnelli e del Lions International.

VSP, oggi denominata “Volontari Senior Professionali”, è una libera associazione di fatto, apolitica e aconfessionale che svolge la sua attività in conformità con la Legge N. 266/1991 (Legge – Quadro sul Volontariato).

Nel 1998, inoltre, ha ottenuto la qualifica ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale). Questa qualifica le consente di beneficiare dei vantaggi fiscali previsti per tale categoria dal Decreto Legislativo N. 460/1997 (Riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale).

A oggi, VSP ha realizzato più di 600 interventi a carattere tecnico-professionale (denominate Missioni) in oltre 60 paesi del mondo.

La missione: cooperazione allo sviluppo

La missione dell’Associazione è di contribuire al processo di sviluppo nelle aree depresse , sia  in Italia  che all’Estero. L’attività avviene attraverso l’opera di un volontariato che deve essere cosciente dell’interesse Sociale ed Economico del progetto. Tutto questo nel rispetto delle culture locali esistenti. I nostri interventi consentono il tempestivo trasferimento di tecnologie, tecniche, esperienze e conoscenze avendo come fine ultimo la promozione umana, la difesa della qualità della vita e  dell’ambiente, la dignità, la libertà dell’uomo e lo sviluppo delle popolazioni più povere.

I mezzi impiegati sono l’invio in missione di Soci attivi che prestano la loro opera in modo personale, spontaneo e gratuito, come previsto dalla legge 266/1991, per l’effettuazione di corsi di formazione, assistenze e consulenze organizzative – tecnico – commerciali – amministrative, conferenze, pubblicazioni, studi per conto terzi,  studio e realizzazione di modelli e di prototipi,  ed ogni altro mezzo adatto a perseguire i fini dell’Associazione.

Tutte le attività sono effettuate, per brevi periodi, evitando di entrare in concorrenza con il mercato del lavoro.

 

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