Guatemala – Progetto commercializzazione caffè

Progetto: Consolidare uno schema di commercializzazione del caffè

Paese: Guatemala

Località: Quetzaltepeque, nella regione del Chortì (Est del Paese, 300 km dalla capitale)

Esperto: Fabio Vezzi

Beneficiario: Asorech, una cooperativa regionale, con attività sociali articolata su molteplici attività di sostegno all’evoluzione della popolazione quali:

  • prodotti agricoli, in primo luogo caffè, ma anche fagioli rossi, banane, ortaggi
  • artigianato del legno, tessile, ceramica
  • turismo rurale
  • gestione di boschi
  • legname.

Missione dell’Associazione è la lotta contro le precarie condizioni di vita della popolazione locale e il costante contributo ad accrescerne le capacità lavorative. Il Chortì è una regione montagnosa, con forte presenza di popolazione di antica origine Maya, di cui ancora parla la lingua o alcuni dialetti. Molti degli abitanti più anziani sono analfabeti e spesso non parlano neppure lo spagnolo. Conseguentemente il loro livello di vita è molto modesto. Asorech “si occupa” di un una comunità di circa 30.000 persone, con brillanti risultati negli ultimi anni. La sua azione ha beneficiato anche di una ritrovata pace sociale in Guatemala, dopo una devastante guerra civile fino alla metà degli anni ’90.

Obiettivo della Missione: consolidare uno schema di commercializzazione del caffè (di ottima qualità e apprezzato sui mercati internazionali), che rappresenta la prima fonte di reddito del Paese e della Regione.  Purtroppo finora la produzione è stata svenduta ai grandi speculatori ed operatori internazionali per mancanza di una specifica capacità dei piccoli produttori di coordinarsi e proporsi sui mercati.

Una premessa: si tratta della terza missione VSP in Guatemala. Nelle prime due sono state impostate una serie di misure per superare le difficoltà sopra accennate. Non si tratta solo di avere migliori contatti commerciali, ma soprattutto di impostare tutte quelle misure che rendono il fornitore di caffè forte e affidabile, come:

  • definizione di standard di qualità e adeguamento ad essi dei piccoli produttori
  • disponibilità di centri di raccolta e stoccaggio del prodotto finito
  • certificazione internazionale e classificazione del raccolto
  • creazione di una fiera locale, con visitatori/compratori da altre regioni e dall’estero.
  • approfondimento delle condizioni e degli strumenti di credito
  • accesso e accordi con trasportatori per le consegne.

Queste misure erano state impostate nelle precedenti missioni. Quella descritta ora  aveva lo scopo di verificare, con il Management Asorech, la loro attuazione e la rispondenza alle esigenze dei mercati.

Principali conclusioni: la capacità di evoluzione di un sistema di internazionalizzazione del caffè è direttamente legato non solo alle capacità di chi opera, ma anche al tempo necessario per cambiare le condizioni. Il fatto di aver potuto operare in tre fasi ha consentito di raggiungere notevoli risultati, come sopra esposto. Asorech dispone oggi di tutti quei fattori di sostegno alla commercializzazione evocati. I campesinos che coltivano il caffè hanno cominciato a veder crescere il proprio tenore di vita e si propongono in modo più sereno sui mercati. Il processo dovrà ancora evolversi grazie alla pratica quotidiana coordinata da Asorech, ma esso è ben lanciato e l’Associazione lavora con maggiore fiducia e professionalità.

Un commento finale: la possibilità di analizzare i problemi, impostare soluzioni, lasciarle attuare al “beneficiario” e poi verificare è necessario se si vuole far evolvere una realtà. Ciò non è possibile di solito in una missione singola, ma è reso possibile con due- tre missioni con lo stesso beneficiario. Si propone di sostenere questa via in future impostazioni per avere risultati reali e tangibili per le popolazioni sfavorite.

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